Col senno del poi...
appunti per una memoria
Sito web a supporto della lettura del libro di Tullio Balzano.
Qui potete trovare:
di accompagnamento alla lettura del libro.
Che l'amicizia tra me (EL VECIO) e Tullio Balzano (L'OMO) sia
e sia stata una vera, lunghissima, quasi fatale amicizia, credo
sia noto a tutti i pochissimi che ancora ci accompagnano; così
come é stata nota ai moltissimi che ci corrispondevano.
Ma oggi c'é ancora un varco che ci permette di insistere e
meditare su quello che possiamo fare per dare più lustro e
consistenza al nostro legame.
E' per me un gran piacere, in occasione del novantesimo
compleanno di Tullio, mettere in piena luce un ultimo,
eccezionale suo lavoro autobiograco, davvero un'opera
poliedrica. Non é un libro, non é una serie di libri. Si tratta di
un'interessantissima raccolta di documenti: libri, stampe,
fotografie, sistemati e allineati per costruire un discorso: che
é ricordo personale di Tullio ma, insieme, un libro di storia, e di
Trieste in particolare: in corrispondenza della sua vita
personale e dei suoi sentimenti. Lungo quanto gli anni della
sua stessa vita.
[...]
Quei testi e quelle immagini evocano, soprattutto in chi é
vissuto in quei tempi, commozione e partecipato interesse.
Non si é chiamati a leggere un libro (o tanti libri uno dietro
l'altro), ma a cogliere e intuire, grazie a un testo leggero e
divertito, tutto ciò che in fondo abbiamo già dentro di noi, e
nei nostri stessi ricordi. Si guarda, si rievoca, si pensa, si
capisce. Con partecipazione e con meno fatica di chi legge un
romanzo. Perché il romanzo é - per bene che vada -
invenzione. Qui siamo riportati a un certo tempo: e quelle
immagini ci dicono quel che già sapevamo, ma anche, forse,
quello che allora non avevamo intuito.
E così - non solo per chi scrive, che ha ben conosciuto quella
realtà - diventano familiari a un lettore qualunque certi
ambienti, certi luoghi, certi personaggi. Lo stranissimo sior
Ercole Miani, in realtà esperto fotografo, zoppicante e un po'
sordo, che in uno slancio di vera amicizia, ospiterà per anni
Tullio Balzano e sua madre, che del Miani era già stata
assistente, nel suo appartamento del quinto piano, grande ma
assolutamente spoglio, in cui chiunque poteva entrare purché
suonasse il campanello là dove era scritto AVANTI - che
pareva un cognome ma in realtà era solo un invito a suonare il
campanello. E quello che stava fuori – spesso noialtri amici di
Tullio - sentiva il passo cadenzato e zoppicante di chi ci veniva
incontro, trafelato ma sorridente. Da ciò il nome bizzarro di
Sior Avanti, che naturalmente noialtri avevamo forgiato e che
poi gli rimase addosso per tutto il resto della sua difficile ma
coraggiosa esistenza.
Noi qui ci fermeremo ai nostri ricordi di poveri studenti del
miserrimo dopoguerra: non privi però di spirito e di coraggio.
In questo spirito anche Tullio Balzano si era formato, e chi solo
sfogli le prime pagine di questo librone in eri coglierà subito,
accanto alla sostanza di una bella cultura, la presenza e il
gusto di una smagata ironia.